Bologna Metropolitana

Documento del Tavolo di Negoziazione 1

Percorso partecipativo

Lo Statuto per la convivenza e la democrazia deliberativa nella Città metropolitana di Bologna

TAVOLO DI NEGOZIAZIONE: DOCUMENTO SUL PERCORSO PARTECIPATIVO IN MERITO ALLO STATUTO DELLA CITTÀ METROPOLITANA DI BOLOGNA

Le difficoltà nel processo istitutivo delle città metropolitane sono aumentate dopo le vicende legislative di fine legislatura. Il decreto di accorpamento delle province non è stato convertito e la Conferenza metropolitana, che aveva il compito di approvare il loro Statuto entro il 31 ottobre 2013, è stata sospesa, come hanno doverosamente deciso di fare anche le istituzioni locali della nostra provincia.

E’ invece confermata la data del 1° gennaio 2014 per l’insediamento della

nuova istituzione, mentre l’annullamento della fase statutaria che doveva essere

condotta dalla Conferenza metropolitana nel corso del 2013 riduce fortemente le

occasioni di discussione e di coinvolgimento attivo della cittadinanza.

Lo Statuto dovrà essere elaborato dal Consiglio metropolitano entro sei mesi

dall’insediamento di quest’ultimo, laddove resta indefinita a livello normativo la

modalità di elezione del Consiglio stesso da parte dei consiglieri e dei sindaci dei

comuni coinvolti.

Il Tavolo di negoziazione, che già ha espresso la propria volontà di

proseguire il percorso partecipativo intrapreso, ritiene che esso possa essere condotto

efficacemente solo in presenza di una forte ri-motivazione delle ragioni che portano

all’istituzione della città metropolitana e che richiedono che essa sia intesa come un

processo costituente capace di coinvolgere l’intera comunità, tutte le popolazioni che

convivono in essa, ivi incluse le fasce meno facili da sensibilizzare, quali le/i giovani e

le/i migranti.

Le venti associazioni aderenti e le cinque forme associative intercomunali

che, insieme al comune di Bologna, sono rappresentate nel Tavolo di negoziazione

sostengono una elaborazione dello Statuto della città metropolitana nella quale i

cittadini non deleghino “agli esperti” e alle amministrazioni la definizione di indirizzi e

priorità, ma contribuiscano a sceglierli introducendo proprie problematiche e proposte.

É quanto sta positivamente avvenendo negli Open Space Tecnology (OST) di avvio del

percorso progettato, che si sono finora svolti ad Argelato, San Lazzaro di Savena e

Bazzano (si vedano i rispettivi Report) con impegno degli enti locali coinvolti.

I temi della convivenza e della democrazia deliberativa stanno emergendo

come questioni cruciali, sia per dare valore a ogni parte del territorio secondo le sue

specificità, sia per prevedere strumenti di coinvolgimento della cittadinanza nelle

deliberazioni di interesse generale che la riguardano. Dalle discussioni fin qui ascoltate

esce, poi, sempre l’esigenza di istituzioni più semplici, più efficaci e più aderenti alle

reali istanze dei cittadini e un confronto sulle diverse opzioni in campo circa

l’articolazione in comuni della città metropolitana e le modalità di elezione del sindaco

metropolitano e di tutti gli organi della nuova istituzione.

Il Tavolo di negoziazione ritiene per questo prioritario reagire alle difficoltà

rendendo più forte il processo partecipativo in corso, intensificandone l’attività e

ricercando il più ampio coinvolgimento possibile delle realtà associative del territorio e

dei semplice cittadini.

Al medesimo scopo, chiediamo alle istituzioni locali coinvolte nel processo

istitutivo della città metropolitana di proseguire il confronto già avviato in seno alla

Conferenza metropolitana, che a Bologna esiste dal 1994, senza attendere il momento

formalmente previsto dalla legge per discutere dello Statuto. Ciò consentirebbe alle

stesse istituzioni non solo di interagire con maggiore continuità con il percorso che le

vede partecipi, ma di rafforzare, al contempo, l’interazione tra la cittadinanza e le

amministrazioni, il che è uno degli obiettivi condivisi del progetto.

I SOGGETTI CHE ADERISCONO AL PROCESSO PARTECIPATIVO E CHE

DESIGNANO PROPRI RAPPRESENTANTI AL TAVOLO DI NEGOZIAZIONE SONO

LE SEGUENTI ISTITUZIONI ED ASSOCIAZIONI:

ISTITUZIONI - Comune di Bologna (Ente titolare della decisione),

Associazione Valle dell’Idice, Comunità montana dell’Appennino bolognese,

Unione di Comuni Terre di Pianura, Unione di comuni Valle del Samoggia,

Unione Reno-Galliera

ASSOCIAZIONI - Agire politicamente, Agorà dei mondi, Antartide,

CandidaMente, Centro studi Nazione Italia, Codacons Emilia-Romagna,

Comitati Dossetti, Consiglio Provinciale degli Stranieri, COSPE, Esse non Esse,

FNP-CISL Bologna, Forum del Terzo Settore, Istituto De Gasperi, ISREBO,

Laboratorio Urbano, Legambiente, Orlando, Salviamo la Costituzione, Scuola

di Città, SPI-CGIL

Bologna, 8 febbraio 2013

Con il supporto della Regione Emilia-Romagna (LR 3/2010 sulla partecipazione)

Info: www.bolognametropolitana.org

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